La mastoplastica additiva è insieme alla liposuzione l’intervento di chirurgia estetica maggiormente richiesto ed eseguito. Permette di aumentare il volume del seno e migliorarne la forma grazie all’utilizzo di protesi mammarie in gel di silicone. La moderna chirurgia estetica ricerca sempre di più l’armonia delle forme e la naturalezza del risultato e questo è ottenibile attraverso un attento studio pre-operatorio delle caratteristiche fisiche di ciascuna paziente, delle proporzioni e dalla scelta del tipo di protesi e di tecnica che più si adattano a ciascun caso.

 

INDICAZIONI

Candidate ideali all’intervento di mastoplastica additiva sono pazienti che desiderano aumentare il volume del proprio seno in quanto:

  1. non si è adeguatamente sviluppato
  2. ha perso tono e consistenza in seguito a gravidanze e allattamenti
  3. presenta della anomalie di forma (mammella tuberosa e tubulare)
  4. è sproporzionato rispetto al resto del corpo

 

LA VISITA PRE-OPERATORIA

La prima visita rappresenta un momento di fondamentale importanza nella pianificazione di un intervento di mastoplastica additiva; durante questa, vengono attentamente valutate le richieste e le aspettative della paziente , vengono eseguite tutte le misurazioni del caso e si studia la qualità dei tessuti di copertura (cute, ghiandola, tessuto adiposo) al fine di scegliere in accordo con la paziente il tipo di protesi più adatta e la tecnica chirurgica più indicata per ogni singolo caso Vengono inoltre prescritti gli esami preoperatori di routine e a seconda del caso una ecografia mammaria o una mammografia al fine di valutare lo stato di salute e l’idoneità all’intervento chirurgico.

 

L’INTERVENTO DI MASTOPLASTICA ADDITIVA

L’intervento di mastoplastica additiva si esegue in anestesia generale o in anestesia locale con sedazione profonda, ha una durata di circa 90 minuti e la dimissione può essere in giornata (day hospital) o il giorno seguente (una notte di ricovero in clinica). Attraverso una piccola incisione a livello del solco sottomammario o del bordo inferiore dell’areola si procede alla creazione di quella che tecnicamente viene definita “tasca” che andrà ad accogliere la protesi; a seconda del singolo caso la protesi potrà essere posizionata sotto la ghiandola mammaria o sotto il muscolo pettorale (tecnica dual plane). Vengono inseriti se necessario dei drenaggi in aspirazione (da rimuovere il giorno seguente) e suturata la cute con dei punti completamente riassorbibili. Si applica infine un bendaggio elastico che verrà sostituito da un apposito reggiseno nelle seguenti tre settimane.

 

LE INCISIONI NELLA MASTOPLASTICA ADDITIVA

Le vie di accesso per l’introduzione della protesi sono:

  1. ACCESSO SOTTOMAMMRIO: è quello maggiormente utilizzato, i vantaggi sono costituiti dai tempi più rapidi dell’intervento, dalla possibilità di uno scollamento più agevole, una maggior visibilità nel controllo dell’emostasi e da un maggior rispetto del tessuto ghiandolare che non viene minimamente alterato.


  2. ACCESSO PERIAREOLARE: è una valida alternativa al sottomammario, offre un adeguata esposizione del campo operatorio e i svantaggi sono costituiti dalla difficoltà nell’esecuzione per areole molto piccoli, un maggior traumatismo della ghiandola mammaria e una potenziale riduzione della sensibilità del capezzolo.

 

POSIZIONAMENTO DELL’IMPIANTO

Le protesi mammarie possono essere posizionate sotto la ghiandola mammaria (tecnica retro ghiandolare) quando i tessuti di rivestimento (cute, ghiandola e tessuto adiposo) offrono una buona copertura della protesi; pena la visibilità e la palpabilità delle protesi e la comparsa del “wrinkling” oppure sotto il muscolo pettorale. Personalmente utilizzo quando ci sono le indicazioni la tecnica dual plane che prevede che la protesi sia coperta per i due terzi superiori dal muscolo grande pettorale e per la parte inferiore dal tessuto ghiandolare. Questa tecnica garantisce risultati più naturali e stabili nel tempo.

 

VIDEO INTERVENTO MASTOPLASTICA ADDITIVA

 

COMPLICANZE E RISCHI DELLA MASTOPLASTICA ADDITIVA

La mastoplastica additiva è un intervento sicuro purchè eseguito in mani esperte e in strutture idonee; le complicanze legate a questo tipo di procedura sono l’ematoma, l’infezione e le dislocazioni protesiche. Un cenno a parte merita l’unica complicanza propria degli impianti mammari che è la cosiddetta contrattura capsulare; questa consiste nella formazione di una capsula costrittiva di tessuto fibroso che avvolge la protesi e la cui causa è ancora oggetto di discussione. Quando viene inserita una protesi mammaria l’organismo forma per meccanismo di difesa una capsula attorno all’impianto per isolarlo dal resto del corpo, in una piccola percentuale dei casi questa capsula può andare incontro ad un progressivo indurimento che costringe la protesi modificandone la forma e la posizione; Non comporta problemi della salute ma potrebbe richiedere terapie supplementari per la sua risoluzione.

 

Approfondimenti
  1. Aumento del seno

 

Se si desiderano ulteriori delucidazioni inerenti alla chirurgia plastica estetica per l'intervento di mastoplastica additiva a Bologna c/o il Centro Medico San Donato, in Via Dell'artigiano, 4 - Cap 40127, è possibile contattare il Dr. Andrea Ingratta telefonando al numero oppure scrivendo nel modulo contatti del sito.

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